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	<title>Marcello B</title>
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		<title>Eco-Soluzioni</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 08:29:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si parla tanto, anzi tantissimo di eco-condotta di ecologico, di recupero, di efficenza energetica di impatto ambientale, ecco allora che ogni cosa è un ottimo spunto per recuperare, riciclare, riproporre. Quel &#8220;ri&#8221; davanti a ogni parola è sinonimo di possibile! Forse ci siamo accorti ora che sprecare è in fondo un atto inutile e forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla tanto, anzi tantissimo di eco-condotta di ecologico, di recupero, di efficenza energetica di impatto ambientale, ecco allora che ogni cosa è un ottimo spunto per recuperare, riciclare, riproporre. Quel &#8220;ri&#8221; davanti a ogni parola è sinonimo di possibile! Forse ci siamo accorti ora che sprecare è in fondo un atto inutile e forse oggi dopo tanto spreco ci sentiamo in colpa.</p>
<p>Ecco allora qualche  news &#8220;ri&#8221; che potrebbe esserci utile.</p>
<p>http://www.comunicandoweb.com/comunicando/article.do?id=64&amp;ida=6</p>
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		<title>Dove finisce il futuro?</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 06:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono giorni che sono immerso nella profonda lettura di testi che parlano di web, dei blog, di ebay. Non c&#8217;è che dire, l&#8217;effetto web è devastante e sta crescendo a un ritmo vertiginoso. Sono giovane in fondo ho solo 34 anni, ma sono nato e vissuto quasi sempre in un mondo senza web e senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-183" title="product-hero-3g-8gb" src="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/product-hero-3g-8gb.jpg" alt="product-hero-3g-8gb" width="165" height="278" />Sono giorni che sono immerso nella profonda lettura di testi che parlano di web, dei blog, di ebay. Non c&#8217;è che dire, l&#8217;effetto web è devastante e sta crescendo a un ritmo vertiginoso. Sono giovane in fondo ho solo 34 anni, ma sono nato e vissuto quasi sempre in un mondo senza web e senza cellulari. Cominciamo a parlare di web verso il 1998 mi avvicino al web, avevo 23 anni e quindi ero già grandino. Da allora non potrei immaginare un mondo senza web, impossbile. Mi sono piano piano appassionato al web, alla tecnologia, tanto che oggi non potrei pensare di vivere senza il mio fido iPhone, eccellente compagno di avventure che tutto può. Ti serve un applicazione per quel viaggio, per quel momento, la scarichi, non ti serve più, la riponi nell&#8217;archivio e la puoi riusare all&#8217;occorrenza. Intercambiabilità e flessibilità del sistema. Fino a solo due anni fa era impensabile tutto questo. Ma penso che ci sarà molto spazio per crescere ancora. Sono un amante del Mac e della Think Different, ne accetto le limitazioni per tutte quelle  applicazioni non installabili e dirette solo al PC.Ma non mi importa, il 90% del lavoro ho tutto l&#8217;occorrente. La domanda che ogni giorno mi faccio è &#8220;ma dove finirà il futuro?&#8221; forse non c&#8217;è davvero nessuna fine al futuro, il futuro è spesso già presente. Ma sto davvero cominciando a capire molto di più della potenza del web e della tecnologia ad esso collegata. Spero quindi che questo futuro non finisca mai.</p>
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		<title>Confettura di lamponi</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 05:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
E mattino piuttosto presto di una giornata di Sabato di inizio estate, siamo in Giugno. Da poco ha smesso di piovere, l&#8217;aria è piu fresca, la pioggia ha lavato via quella terribile umidità che caratterizza la nostra buona &#8220;bassa romagna&#8221;. Onestamente mi auguro pioggia oggi, mi aiutrebbe nell&#8217;opera di mantenimento idrico delle mie piante e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-177" title="Confettura-di-lamponi" src="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/Confettura-di-lamponi.jpg" alt="Confettura-di-lamponi" width="180" height="227" /></p>
<p>E mattino piuttosto presto di una giornata di Sabato di inizio estate, siamo in Giugno. Da poco ha smesso di piovere, l&#8217;aria è piu fresca, la pioggia ha lavato via quella terribile umidità che caratterizza la nostra buona &#8220;bassa romagna&#8221;. Onestamente mi auguro pioggia oggi, mi aiutrebbe nell&#8217;opera di mantenimento idrico delle mie piante e del mio orto, assetato ogni giorno. Nelle estati il sole qui picchia molto duro, la terra argillosa è talmente compatta che a volta sembra cemento, va zappate spesso se si vuole fare prospera la frutta e la verdura. Ci sono piante però che in qualsiasi condizione, soprattutto di caldazzo imperante non temono nulla: i lamponi.<span id="more-175"></span> Circa due anni fa, il mio &#8220;simpatico&#8221; vicino, quando avera conservato ancora un filo di simpatia&#8230;&#8230;.mi reglò alcune piante di lamponi di Marradi, fece una fatica pazzasca per tirarle fuori dalla terra, perchè la pianta in sè ha radici profonde. Ma l&#8217;impresa riuscì e mi portai al di là della rete delle belle piante. ne sopravvisse una sola, ma da allora ho un roveto che mi sembra una foresta. Tanti, tantissimi fruttini rossi in arrivo per inizio Giugno e quest&#8217;nno ho pensato &#8221; non posso farmeli scappare&#8221;. E così è stato. Acquistato un librino per marmellate e confetture, mi cimento nell&#8217;avventura. Nota di precisazione: il sottoscritto è la negazione per la cucina e quindi dicasi veramente &#8220;avventura&#8221; quello che stavo per compiere.</p>
<p>Armato di lamponi 300 gr, zucchero 400 gr, 2 limoni vado&#8230;&#8230;&#8230;..lavo i lamponi, li metto ad asciugare con un panno, li metto in casseruola, irroro con 2 limoni e zucchero, lascio a riposo due ore e poi comincio a cuocere a fuoco lentissimo.</p>
<p>Primo vasetto riempito a caldo, chiuso e girato a testa in giu per creare il sottovuoto naturale. giorno dopo, prova confettura&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..molto compatta, colore scuro, sapore un pò aspro&#8230;&#8230;..troppo limone, per la quantità di lamponi, avevo dimenticato di dimezzare le quantità degli ingredienti.</p>
<p>Secondo tentativo, tutta la trafila, meno limone: questa volta due vasetti, colore piu rosso, confettura piu lenta, sapore&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;PERFETTO.</p>
<p>Adoro la confettura di lamponi, poi me la sono fatta io, ancora piu buona. e adeso me la vado a gustare visto che ora di colazione.</p>
<p>(immagine tratta dal sito: piu cucina)</p>
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		<title>La bottega</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 07:00:56 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi conosce la bottega? eh la bottega è una traduzione romagnola- italiana che oggi quasi non ha più un vero significato  se non per chi come me vive in un piccolo paese. Non sono supermercati, tantomeno centri commerciali, ma piccoli alimentari dove trovi di tutto, dove non puoi morire di fame. Spesso si trovano molte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi conosce la bottega? eh la bottega è una traduzione romagnola- italiana che oggi quasi non ha più un vero significato  se non per chi come me vive in un piccolo paese. Non sono supermercati, tantomeno centri commerciali, ma piccoli alimentari dove trovi di tutto, dove non puoi morire di fame. Spesso si trovano molte più cose che nei grandi supermercati, perchè c&#8217;è solo il necessario e mai il superfluo, ma soprattutto trovi persone, trovi umanità, trovi cordialità. Ci sarà sempre una Alba, una Rosa, una Serena, una Daria, un Luana, che porgono un cordiale saluto, che ti tagliano l&#8217;affettato, che ti fanno lo scontrino, che commentano i fatti del giorno prima, che ti lasciano un sorriso. <span id="more-170"></span>Ogni mattina vado alla bottega, per la spesa spicciola, mi piace perchè l&#8217;aria del mattino è fresca, perchè la c&#8217;è aria di vita, di umanità. Anche questa mattina ho fatto un saltino alla bottega, fra una signora che mi chiedeva di mia moglie, l&#8217;altra di mio figlio, ho scambiato due parole. E sono corso a casa, ogni volta mi lascia il buon umore, ci vado volentieri. Abitare in un paesino ha questi risvolti che ogni giorno mi danno conferma di quanto sia bello conoscersi tutti, tutti sanno i fatti di tutti e forse proprio per questo nei paesini c&#8217;è umanità, c&#8217;è vita. Oramai siamo abituati ai centri commerciali, ai grandissimi centir, con 50 negozi, luci, colori, parcgheggi da trovare, stress. Alla bottega ci vado in bicicletta, trovo sempre il parcheggio, trovo sempre qualcuno che mi fa passare avanti nella fila perchè sanno che lavoro. Queste sono i piccoli piaceri della vita e senza fare polemiche sui centri commerciali, mi voglio godere questi piaceri.</p>
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		<title>Professione Blogger</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 09:53:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sto terminando in questi giorni la lettura di un libro molto simpatico, dedicato ai blog. Nella indecisione se ricominciare a tenere aggiornato il mio blog mi sono ficcato in una libreria e ho cercato qualcosa sulla materia. Non sono grande conoscitore dei blog e non sono uno smanettone, amo ancora molto la carta e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-162" title="9788820341343.jpeg" src="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/9788820341343.jpeg.jpg" alt="9788820341343.jpeg" width="150" height="214" />Sto terminando in questi giorni la lettura di un libro molto simpatico, dedicato ai blog. Nella indecisione se ricominciare a tenere aggiornato il mio blog mi sono ficcato in una libreria e ho cercato qualcosa sulla materia. Non sono grande conoscitore dei blog e non sono uno smanettone, amo ancora molto la carta e i libri anche se la tecnologia mi affascina e mi appassiona. Ho trovato questo libro, che, vedendo la copertina sembrava piu qualcosa di tecnico, di manuale, qualcosa di troppo complicato, ma qualcosa mi ha spinto all&#8217;acquisto. Quando vorrei capire di piu su un argomento cerco sempre materiale su cui ragionare, da leggere, ma poi mi accorgo che quando diventa troppo tecnico mi annoio e lascio perdere&#8230;..avrei preferito qualcosa di piu semplice e mi scompare l&#8217;entusiasmo per l&#8217;argomento?</p>
<p>Professione blogger invece a dispetto della sua copertina, è un blog nel blog, mascherato da manuale tecnico. mi ha colpito subito per lo stile diretto di scrittura, semplice, che tramite un diario giornaliero alla fine ti spiega come stare nel mezzo della rete senza affogare con il proprio blog. Piero Sermasi è davvero bravo in tutto questo. Ho divorato 100 pagine in 3 giorni, segno che mi piace davvero. Ecco questo mi ha dato la spinta a scrivere. Ne sono felice.</p>
<p>Grazie Piero per l&#8217;esperienza&#8230;</p>
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		<title>A volte ritornano</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 07:25:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E proprio vero che la vita è ciclica, ogni giorno non perdiamo occasione per provarlo. Ecco ricomincio da dove mi ero fermato. Il blog mi attira, mi attira scriverlo, ma poi ho sempre il dubbio, ma per chi sto scrivendo? chi mi leggerà, a chi gli interessano i cazzi miei, i miei pensieri? Ecco perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-152" title="img_271287_lrg" src="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/img_271287_lrg.jpg" alt="img_271287_lrg" width="341" height="498" />E proprio vero che la vita è ciclica, ogni giorno non perdiamo occasione per provarlo. Ecco ricomincio da dove mi ero fermato. Il blog mi attira, mi attira scriverlo, ma poi ho sempre il dubbio, ma per chi sto scrivendo? chi mi leggerà, a chi gli interessano i cazzi miei, i miei pensieri? Ecco perchè mi sono preso un lunga pausa di riflessione sulla questione. Poi però la nostalgia di scrivere, così ho deciso di ricominciare. Soprattutot per me stesso. Amo la tecnologia e tutti i vantaggi che offre e ne accetto le sofferenze. Scrivo per me, come il diario della mia vita, i pensieri, le emozioni; se qualcuno poi avrà voglia di condividere, o commentare ne sarò ben lieto, ma sappiate tutti (tutti chi?) tutti in ogni caso che continuerò a scrivere.</p>
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		<title>Quelli della 5A&#8230;..</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 13:39:33 +0000</pubDate>
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Inutile negarlo, la tecnologia questa volta è stato davvero utile, il web 2.0 ha sopperito a quelle difficoltà quotidiane e a quella mancanza di tempo che a volte ci blocca perfino a sollevare un telefono e dire un &#8221; ciao come stai?&#8221; fACEBOOK ,questo fenomeno sociale come viene chiamato adesso, ha veramente fatto il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/p1000287.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-143" title="p1000287" src="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/p1000287-429x321.jpg" alt="" width="429" height="321" /></a></p>
<p>Inutile negarlo, la tecnologia questa volta è stato davvero utile, il web 2.0 ha sopperito a quelle difficoltà quotidiane e a quella mancanza di tempo che a volte ci blocca perfino a sollevare un telefono e dire un &#8221; ciao come stai?&#8221; fACEBOOK ,questo fenomeno sociale come viene chiamato adesso, ha veramente fatto il suo dovere&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;dopo credo oltre 10 anni ritrovo alcuni dei miei vecchi compagni di classe alla tavola del Rustichello di Ravenna. Una rimpatriata di pochi&#8230;&#8230;ma buoni come si dice. E stato uno scorrere indietro nel passato di ognuno di noi, nel guardarci in faccia e vedere qualche piccolo segno del tempo, ma in fondo siamo sempre noi, con qualche kilo in piu, qualche anno in piu e qualche capello in meno. Peccato che di quei 26 piccoli &#8220;indiani&#8221; chi veramente la voglia di esserci eravamo solo in 6. Lo stesso. Dedicato a tutti quelli che non c&#8217;erano, nella speranza che ogni tanto con o senza Facebook ci si ricordi che il tempo a volte si può fermare per un istante e possiamo prenderci quel tempo per rivedersi e stare insieme. Niente di piu emozionante che un ritrovo di vecchi amici.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Calcio d&#8217;essai: i gladiatori</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 14:26:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Amarcord]]></category>

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		<description><![CDATA[
Siamo entrati di diritto nell&#8217;autunno piu caldo che io ricordi. Le domeniche soleggiate e tiepide accompagnano ogni weekend, le temperature miti ci scaldano il cuore. Ho nostalgia di quelle domeniche però di nebbia intensa piovigginose, con l&#8217;umidità che ti entra nelle ossa, davanti al fuoco con le castagne arrostite guardando le campagne spoglie di foglie.
Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2008/11/17112008036.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-131" title="17112008036" src="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2008/11/17112008036-429x321.jpg" alt="" width="429" height="321" /></a></p>
<p>Siamo entrati di diritto nell&#8217;autunno piu caldo che io ricordi. Le domeniche soleggiate e tiepide accompagnano ogni weekend, le temperature miti ci scaldano il cuore. Ho nostalgia di quelle domeniche però di nebbia intensa piovigginose, con l&#8217;umidità che ti entra nelle ossa, davanti al fuoco con le castagne arrostite guardando le campagne spoglie di foglie.</p>
<p>Non abbiamo ancora la percezione di questa stagione che precede l&#8217;inverno, ma come ogni autunno caldo o freddo, a colori o in bianco e nero, il calcio d&#8217;essai non manca mai. In ogni campo sportivo di un quasisi paesino dello stivale pullula di calciatori che brandiscono le &#8220;armi&#8221; per portare a casa il &#8220;risultato&#8221;.<span id="more-130"></span></p>
<p>Questo folklore calcistico riempie gli &#8220;stadi&#8221; di tuttologi del pallone ancora nella tenera età dei 70 e più che con lunghe esperienzie di tribune può vantare un vocabolario ricco e specifico diretto ai &#8220;dilettanti&#8221; calciatori,ma soprattutto a colui che più di tutti ogni domenica rientra negli spogliatoi con almeno un fardello di insulti che potrebbero portarlo a diventare &#8220;santosubito&#8221;.</p>
<p>E l&#8217;uomo nero l&#8217;arbitro che è sempre cornuto, è sempre figlio di&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.., ha sempre la moglie a casa con qualcunaltro&#8230;&#8230;..insomma l&#8217;arbitro spesso deve stare piu all&#8217;erta da chi sta fuori dal campo che dentro. Ecco perchè forse a volta sbaglia nel vedere i falli. Poi ci sono loro&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;i calciatori, dei veri gladiatori che nel &#8220;tempio&#8221; del pallone danno il meglio di se stessi. Alla tenera età media dei 30/35 anni corrono e si agitano come gazzelle, ci credono anche se le loro forme sono più simili a quelle da mangiare che quelle delle gazzelle. Si azzuffano e si immolano per le loro maglie, sentono nel cuore l&#8217;importanza della loro missione.</p>
<p>Con loro i tifosi, lo &#8220;stadio&#8221; li trasporta verso la sconfitta o la vittoria. Ma l&#8217;apice è il momento del goal perchè lì in quel momento scoppia lo &#8220;stadio&#8221; e il boato che si solleva ricorda le gesta di sansiro o del bernabeu.</p>
<p>Quell&#8217;entusiasmo non conosce barriere, attraversa muri e finestre come fossero aperte. Così ogni domenica trascorre accopagnata da questi aneddoti di vita sportiva che ci scaldano gli animi. Quando si gioca in trasferta regna un silenzio quasi sconsolante e quasi non mi sembra nemmeno domenica&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
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		<title>La pie fretta</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 13:22:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Amardcord]]></category>

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		<description><![CDATA[
Chi non hai mai mangiato la pizza fritta, o più  romagnolescamente, &#8221; la pie fretta&#8221; alzi la mano&#8230;&#8230;&#8230;non possiamo dire certo che  è dietetica, ma è una lovaria che non ha eguali. E ho anche che il mondo è pieno di pizza fritta, persino a Rapino in Svizzera c&#8217;è la sagra della pizza fritta. Insomma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2008/09/img_0034.jpg"><img class="size-medium wp-image-124 alignnone" title="img_0034" src="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2008/09/img_0034-321x429.jpg" alt="" width="321" height="429" /></a></p>
<p>Chi non hai mai mangiato la pizza fritta, o più  romagnolescamente, &#8221; la pie fretta&#8221; alzi la mano&#8230;&#8230;&#8230;non possiamo dire certo che  è dietetica, ma è una lovaria che non ha eguali. E ho anche che il mondo è pieno di pizza fritta, persino a Rapino in Svizzera c&#8217;è la sagra della pizza fritta. Insomma un gusto globale. preserviamo le &#8220;azdore&#8221; che ancora oggi ci deliziano di queste leccornie. Perchè un pò di unto fritto non ha mai fatto male a nessuno. Se poi ci mettiamo dentro, prosciutto, scquacquerone, allora saliamo in paradiso. Segnalatemi qualche sagra in zona della pizza fritta che ne faremo assaggi per eleggere la regine delle pizze fritte. <span id="more-125"></span></p>
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		<title>Super Mario Bros.</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 12:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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Avendo convissuto per 4 anni con la mia attuale moglie in un appartamento e oggi vivo da due anni nella nuova casa in un cui ci siamo trasferiti, ho appreso le lezioni del chi fa da se fa per tre, ma se da te non sai fare &#8220;lassa perdar&#8221;&#8230;&#8230;&#8230;.ho dovuto fare di necessità virtù, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2008/08/nsmb_wp3_800.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-113" title="nsmb_wp3_800" src="http://www.marcellobacchini.com/blog/wp-content/uploads/2008/08/nsmb_wp3_800-429x321.jpg" alt="" width="429" height="321" /></a></p>
<p>Avendo convissuto per 4 anni con la mia attuale moglie in un appartamento e oggi vivo da due anni nella nuova casa in un cui ci siamo trasferiti, ho appreso le l<em>ezioni del chi fa da se fa per tre, ma se da te non sai </em><em>fare &#8220;lassa perdar&#8221;&#8230;&#8230;&#8230;</em>.ho dovuto fare di necessità virtù, ma mi sono imbattuto in situazione quotidiane al limite del grottesco.</p>
<p>Quando hai un problema in casa, con un elettrodomestico, chiami l&#8217;assistenza e più o meno dopo qualche giorno, qualche tecnico o surrogato tale, ti si presenta e quasi sempre sistema tutto. Ma quando hai un problema di tipo <strong>idraulico</strong>, qui le cose si complicano maledettamente.<span id="more-111"></span> La figura <strong>dell&#8217;idraulico</strong> nelle memorie dei piccoli potrebbe essere paragonato un pò al mitico <em><strong>Supermario</strong></em>, ometto tutto fare che con tubi e attrezzi vari risolve ogni problema e addirittura se molto abile ti finisce il gioco. Ma nelle memorie di noi adulti, <em>oltre alle evocazioni dei film por</em><em>no</em>,quando devi azzardarti a chiamare <strong>l&#8217;idraulico l&#8217;impegno è di quelli da record del mondo.</strong> Un vademecum su quello che ti potrà accadere te lo snocciolo subito. La <em>prima volta</em>, che ti capita la necessità cerchi altre strade e provi 2/3 volte da solo a risolverti il problema, poi non ci riesci allora passi al <em>menefreghismo per qualche settimana </em> se il problema non è dal drastico al catastrofico. Poi dopo che la moglie ti ha sbriciolato le palle ti decidi e provi a chiamarlo. <strong>Le prime due volte</strong> vanno a vuoto, segnale  libero ma non risponde, oppure ha il telefono spento. <strong>La terza</strong> lo trovi, e gli spieghi il problema, perlomeno sta facendo <em>altre 4/5 cose in una volta e sicuramente non sta capendo una</em><em> mazza</em> di quello che gli dici, cmq ti dice che ha capito e che viene usando quel &#8220;<em>stai tranquillo che vengo</em><em> subito, massimo pomeriggio o domani</em>&#8220;. Aspettando fiducioso l&#8217;indomani, aspetti a casa che arrivi, avvisi tutta la famiglia e i vicini dell&#8217;arrivo dell&#8217;idraulico, ma niente, lui non si fa vedere, non ti chiama. Così lo chiami, ammesso che risponda alla prima (vd sopra) se lo becchi ti dice &#8220;<em>ho avuto un contrattempo, ma stai</em><em> tranquillo, questa sera passo&#8230;&#8230;.&#8221;</em> così magari fai una corsa di gran carriera per uscire prima dal lavoro per l&#8217;idraulico, che puntualmente non si fa vedere. Lo richiami, ammesso che lo trovi (rvd sopra) ti dice che non si è dimenticato e che domani mattina subito passerà&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;possiamo immaginare con poca fantasia l&#8217;esito. Così presi dallo sconforto dopo 6/10 tentativi, nel frattempo è passata almeno 1 settimana se non due, riesci ad avere la sua attenzione viene, entra a casa tua che è perfettamente pulita con le scarpe sporche e ti trascina orde di briciole di fango secco sul pavimento (ti vorresti incazzare, ma lasci perdere adesso è piu importante risolvere il problema, magari poi pulisci, prima che la moglie arrivi, così non ti becchi un vaffa), ti richiede cosa è successo perchè nel frattempo si è di certo dimenticato tutto e comincia a lavorare&#8230;&#8230;&#8230;convinto che ti risolva il problema, spunta un &#8221; cazzo, mi manca questa valvola, a tubo con triplia guarnzione con superscazzolamento a destra&#8230;&#8230;&#8230;..la devo andare a prendere al magazzino ( li vorresti veramente prendergli la chiave inglese e mettergliela su per il &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;ma non puoi, quindi aspetto con pazienza. parte e se ne va. passa 1 ora, ne passano due, torna dopo 3, tu nel frattempo sei a casa che pensi al lavoro, al permesso corto, ai cazzi tuoi. Finalmente arriva, con la valvola tripla&#8230;&#8230;..gli chiedi dove cazzo era il magazzino, lui con la massima calma olimpica ti dice che il magazzino è lì a 2 km da casa, ma nel frattempo ha riparato un rubinetto, sturato un cesso, e avviato un condizionatore&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Ma porca vacca boia, mi viene da pensare ma questi idraulici sono come le donne&#8230;&#8230;&#8230;..ma ce &#8220;l&#8217;avranno solo loro&#8221;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.?</p>
<p>Voglio bene a tutti gli idraulici di questo mondo, se non ci foste voi vivremmo in un mondo di acqua ribella e con simpatia e affetto dedico questa storia, però almeno una volta &#8220;datece una soddisfaziò&#8221;</p>
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