
E mattino piuttosto presto di una giornata di Sabato di inizio estate, siamo in Giugno. Da poco ha smesso di piovere, l’aria è piu fresca, la pioggia ha lavato via quella terribile umidità che caratterizza la nostra buona “bassa romagna”. Onestamente mi auguro pioggia oggi, mi aiutrebbe nell’opera di mantenimento idrico delle mie piante e del mio orto, assetato ogni giorno. Nelle estati il sole qui picchia molto duro, la terra argillosa è talmente compatta che a volta sembra cemento, va zappate spesso se si vuole fare prospera la frutta e la verdura. Ci sono piante però che in qualsiasi condizione, soprattutto di caldazzo imperante non temono nulla: i lamponi. [CONTINUA »]
Siamo entrati di diritto nell’autunno piu caldo che io ricordi. Le domeniche soleggiate e tiepide accompagnano ogni weekend, le temperature miti ci scaldano il cuore. Ho nostalgia di quelle domeniche però di nebbia intensa piovigginose, con l’umidità che ti entra nelle ossa, davanti al fuoco con le castagne arrostite guardando le campagne spoglie di foglie.
Non abbiamo ancora la percezione di questa stagione che precede l’inverno, ma come ogni autunno caldo o freddo, a colori o in bianco e nero, il calcio d’essai non manca mai. In ogni campo sportivo di un quasisi paesino dello stivale pullula di calciatori che brandiscono le “armi” per portare a casa il “risultato”. [CONTINUA »]
Ecco quando si dice “pessimismo e fastidio…….” fastidio molto perchè quando vai al cesso per fare le tue cose ti trovi un cielo “stellato” di queste meravigliose creature, hai due soluzioni. ho ti fai tempestare il “bastone” di punture, oppure togli le tende ancora prima di averle piantate e fuggi senza nemmeno voltari indietro. E poi dicono che nei nostri mari fanno la disifenstazione. Ma vaff…….

