NOV
17
2008

Calcio d’essai: i gladiatori

Inserito in Gran Mix da admin @ 4:26 pm
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Siamo entrati di diritto nell’autunno piu caldo che io ricordi. Le domeniche soleggiate e tiepide accompagnano ogni weekend, le temperature miti ci scaldano il cuore. Ho nostalgia di quelle domeniche però di nebbia intensa piovigginose, con l’umidità che ti entra nelle ossa, davanti al fuoco con le castagne arrostite guardando le campagne spoglie di foglie.

Non abbiamo ancora la percezione di questa stagione che precede l’inverno, ma come ogni autunno caldo o freddo, a colori o in bianco e nero, il calcio d’essai non manca mai. In ogni campo sportivo di un quasisi paesino dello stivale pullula di calciatori che brandiscono le “armi” per portare a casa il “risultato”.

Questo folklore calcistico riempie gli “stadi” di tuttologi del pallone ancora nella tenera età dei 70 e più che con lunghe esperienzie di tribune può vantare un vocabolario ricco e specifico diretto ai “dilettanti” calciatori,ma soprattutto a colui che più di tutti ogni domenica rientra negli spogliatoi con almeno un fardello di insulti che potrebbero portarlo a diventare “santosubito”.

E l’uomo nero l’arbitro che è sempre cornuto, è sempre figlio di………….., ha sempre la moglie a casa con qualcunaltro……..insomma l’arbitro spesso deve stare piu all’erta da chi sta fuori dal campo che dentro. Ecco perchè forse a volta sbaglia nel vedere i falli. Poi ci sono loro………………i calciatori, dei veri gladiatori che nel “tempio” del pallone danno il meglio di se stessi. Alla tenera età media dei 30/35 anni corrono e si agitano come gazzelle, ci credono anche se le loro forme sono più simili a quelle da mangiare che quelle delle gazzelle. Si azzuffano e si immolano per le loro maglie, sentono nel cuore l’importanza della loro missione.

Con loro i tifosi, lo “stadio” li trasporta verso la sconfitta o la vittoria. Ma l’apice è il momento del goal perchè lì in quel momento scoppia lo “stadio” e il boato che si solleva ricorda le gesta di sansiro o del bernabeu.

Quell’entusiasmo non conosce barriere, attraversa muri e finestre come fossero aperte. Così ogni domenica trascorre accopagnata da questi aneddoti di vita sportiva che ci scaldano gli animi. Quando si gioca in trasferta regna un silenzio quasi sconsolante e quasi non mi sembra nemmeno domenica……………..

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